• 03 NOV 11

    Conte e il presunto parrucchino: “Tutta roba mia!”

    Parrucchino o trapianto? La folta chioma che vanta il tecnico della Juventus – nonché ex capitano – Antonio Conte ha destato l’attenzione di non pochi tifosi e appassionati. Le Iene, irriverenti ma non troppo, lo hanno stuzzicato sull’argomento in un’intervista cattivella al punto giusto anche su Del Piero, addio, panchina e dintorni.
    Con una certa autoironia, il tecnico bianconero replica alla domanda impertinente. Conte dimostra che non manca di autoironia quando gli si fa notare lo show in panchina che recita a ogni gara. “C’è gente che viene allo stadio solo per vedere quello che faccio in panchina? Questa è una brutta cosa”, se la ride il tecnico bianconero, che commentando alcune immagini che lo ritraggono ammette: “questo è Lino Banfi che mi ispira…. “porca puttena”, aggiunge riferendosi alla celebre espressione dell’attore ne “L’Allenatore nel pallone e in molti suoi film”. E la freddezza con Krasic sarebbe da attribuire a problemi di lingua. “Gli ho parlato in dialetto stretto e non mi ha capito – ha risposto Conte- gli ho detto ‘entra e per venti minuti brucia la fascia, vai avanti e indietro’, però non so se aveva capito.
    Ecco la replica sui suoi (discussi) capelli : “Porto il parrucchino? No, è tutta roba mia. E’ tutta invidia no? 10.000 dollari e ti passa la paura. C’è chi si rifà i seni…”.
    Del Piero? Alessandro è un campione, anche quando respira si sente un’aria di juventinità ed è sempre d’esempio per tutto lo spogliatoio”. Le voci di mercato (Sion, Stati Uniti, etc.) non lo turbano: “Dove va Del Piero? Rimane qua. Per me è un ragazzo fondamentale”, aggiunge il tecnico bianconero. “Chi vince è antipatico. Ultimamente la Juve è diventata un po’ più simpatica a tutti – spiega – e la speranza è quella che ritorniamo antipatici. È obbligatorio in Italia!”. Allenatore ancora giovane, Conte ha smesso di giocare al calcio nel 2004. Ma su cosa sia meglio tra allenare e giocare, il tecnico pugliese ha le idee chiare: “Per me è meglio il calciatore 100.000 volte. Il calciatore va a casa e pensa a sé. L’allenatore torna a casa e pensa a tutti”. In chiusura un siparietto su chi vince lo scudetto: con tanto di annessi scongiuri.Conte preferirebbe fare ancora “il calciatore 100.000 volte. Il calciatore va a casa e pensa a sé. L’allenatore torna a casa e pensa a tutti”. Un po’ di scaramanzia: lo scudetto non è già della Juve, anzi “Il campionato? Lo vince il Napoli, lo vince il Napoli!”. Guarda un po’, proprio il prossimo avversario…
    [Fonte: Virgilio Sport, 03-11-2011]